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giovedì, febbraio 23, 2017

SOGNO PREMONITORE?

milkop Età: 28

Salve, premetto che sono un militare, ho sognato che dei miei colleghi(3 esattamente),i quali sono anche miei amici di missione estera, stando sopra un mezzo militare (non ricordo se all\'estero e ne la motivazione) fanno un incidente e 2 su tre muoiono, preciso che 2 erano ancora precari x l\'esercito ed 1 effettivo, giunta la notizia scopro che si salva il ragazzo effettivo mentre i 2 precari muoiono, la mattina mi sveglio e vedo che è uscito il documento dove i 2 precari sono diventati effettivi... cuore io non sapevo di questo documento, prima il sogno e poi questa notizia... cosa vuol significare?

FARSI DIETRO PER LA FELICITA' DEGLI ALTRI

Rediviva Età: 29

P., 8 anni, riceve un invito per una festa in maschera da parte di S. sua amica del cuore; S. però le dice pure di non andare alla festa altrimenti un\' altra bambina, C., aveva detto che non avrebbe partecipato se ci fosse stata anche P.Quest\'ultima riferisce allora alla madre di non voler andare alla festa perchè \"S.deve essere felice\" ma un velo di tristezza le scende sugli occhi.
La madre chiede alla maestra di aiutarla, ma si sente rispondere che questa è una faccenda tra madri.
Interpellata, la madre di C. si beffa della faccenda e della debolezza S. sentendosi addirittura gratificata dalla superiorità mostrata dalla figlia

MI SENTO DAVVERO INFELICE

Solitaria Età: 21

Buongiorno a tutti, scrivo perché mi davvero infelice e non ho nessuno con cui parlare.
In famiglia ho diversi problemi, non mi sento a mio agio con me stessa e sono molto timida, tendo a non parlare mai con nessuno e mi sento a disagio un po\' con tutti.
Non ho amici, non ho un lavoro anche se lo sto cercando, ma questa mia estrema timidezza mi ostacola sia nel fare amicizie che nel tenermi un lavoro.
Penso di cadere in depressione perché non ho più voglia di fare niente, non ho stimoli, mi sembra tutto inutile. La mia vita non mi piace per niente e quindi non vedo motivo per fare qualcosa, perché tanto ogni tentativo che faccio per migliorare le cose risulta sempre inutile. 


IL MIO COMPAGNO MI TRADISCE ONLINE

Marita Età: 46

Il mio compagno mi tradisce on line e ha cento false identità.
Conviviamo da 5 anni, eravamo prima amici da sempre.
Ha un conflitto con la figura materna che lo ha portato a scindere drammaticamente e completamente amore e sesso.
Per questo motivo è finito il suo matrimonio e sono finite dopo altre relazioni ancora.
Frequenta siti BDSM e ha avuto vari incontri, anche a tre, e ha avuto in passato due schiave.

Dice di amarmi e di volere vivere sempre con me.
Con me si è ricostruito una vita che non aveva più. Una casa insieme, lavoro, amici, fede.
Che fare se rifiuta una terapia?
Mi piange il cuore a rimandarlo indietro, nella vita balorda dalla quale è venuto, ma non posso più tollerare questa situazione. Inizio ad avere attachci di ansia.
Che devo fare?

Non ditemi di andare in psicoterapia perchè ci sono già, per dolori e lutti pregressi.

Un saluto

Marita

VORREI SCOMPARIRE NEL NULLA

Holloway Età: 22

Non ho di che lamentarmi. Questa è la verità, nonché ciò che probabilmente ho sentito più volte dirmi da chi mi sta attorno. Nessun problema economico, una vita sentimentale stabile con una persona d\'oro, amici che mi vogliono bene, l\'ambizione di una vita professionale interessante e creativa, i mezzi per farcela. Ho e ho avuto qualsiasi tipo d\'aiuto possibile e immaginabile; certo, come ogni essere umano ho avuto anch\'io le mie difficoltà, ma tutte risolvibili e nessuna di esse è mai stata troppo grave da poter contenere.
...Non merito niente di tutto ciò.
Ci sono persone la fuori che avrebbero davvero bisogno di ciò che ho io e che per un motivo o per l\'altro non riusciranno ad averlo. E io vorrei dare la mia vita a qualcun altro, una persona più meritevole. E se fosse possibile, mi limiterei semplicemente a scomparire e far sì che sia prontamente sostituito da questa persona col minor impatto possibile sulla mia ragazza, sulla mia famiglia e tutto il resto. Non è la felicità che cerco, anzi, vorrei non dover cercare proprio niente, neanche l\'infelicità.
L\'universo è così immenso e sapere di essere meno di un granello di sabbia a confronto è una sensazione di conforto incredibile. E sarebbe perfetto se così potessi essere anche per questo micro-mondo che abitiamo: un piccolo sassolino perso in fondo a qualche oceano mentre qualcuno al mio posto e con le mie energie compia qualcosa di importante.
Io non sono nessuno, non posso amare, non posso vivere.
Ma perché non posso andarmene in silenzio? Perché non hanno inventato un modo per sparire senza che l\'universo venisse mai a saperlo?
I sabati sera scorrono tra le compagnie di amici che sono lì e fanno sesso con l\'esistenza, con l\'ineluttabile e incredibile esperienza che è la vita. Ed è questo: Dio avrebbe dovuto concederla come si concedono le macchine a noleggio, solo per i patentati e per chi garantisca il massimo rispetto per essa.
Una mia amica è morta a 19 anni e non è stato giusto.
E ce ne siamo subito dimenticati. La vita è andata avanti e ha coperto quel buco con il rimpianto.
Dimenticatemi.

mercoledì, febbraio 22, 2017

ALLA FINE SONO RIUSCITA A STACCARMI DA LUI

Mary Età: 22

Tutto inizio\' 8 anni fa, quando un ragazzo che era amico del mio vicino di casa mi chiese il mio numero. Io inizialmente non glie l ho voluto lasciare. Poi lo vidi e gli lasciai il mio numero su un bigliettino. Ci incontrammo il sabato a una discoteca per minorenni. E li ci siamo scambiati sguardi parole e dediche. Li mi dedico\' la nostra prima canzone. Ci eravamo sentiti solo telefonicamente prima di allora ma il mio cuore batteva a mille. Dopo si avvicina un amico delle medie. E mi chiede sei amica di Step? E io no sinceramente dovremmo iniziare a uscire insieme tutta felice e la sua risposta e\' stata: Ma se e\' fidanzato da 8 mesi? Li mi sentii sprofondare lui continuo\': lei e\' di sotto con le sue amiche si chiama Melania. Io lo cerco disperata nella discoteca lo trovo e le chiedo chi e\' Melania e lui la mia ex ridendo. Allora lo minaccio scendo giu\' chiedo chi sia Melania e le dico che dovrebbe controllare meglio il ragazzo che ha accanto visto che ci aveva provato con me. Lui davanti a lei negava. Io me ne sono andata dalla rabbia. Mi ricontatta. E mi chiede scusa. Mi dice che la voleva lasciare ma non aveva il coraggio e mi chiede se ci vediamo da Sasha, il mio vicino. Accetto e li avvenne il nostro primo bacio.Successivamente la sua ragazza nel centro di dove abito inizia a urlare il mio nome mi giro e mi minaccia di piacchiarmi se non lascio in pace Step. Io le riferisco che lui e\' il primo che mi vuole accanto e le faccio leggere i messaggi. Mi chiede di stargli lontana al resto ci pensava lei.Ma niente lui promette di non preoccuparmi e che ci pensava lui.Rivado alla discoteca pienissima lei mi tira per i capelli mi circondano tutti i suoi amici e mi urlavano che troia lei mi picchiava io ero sola quel giorno perche\' dovevo incontrare lui. Lui non mi ha nemmeno difesa ha solo detto lasciala stare, poi si mise a ridere perche\' vide il fratello di lei e gli disse la tu sorella e\' pazza e se ne ando\' rilasciandomi li. Da sola. Con gli avvoltoi intorno. Ero nel torto marcio lo so. Ma e\' come avere i prosciutti sugli occhi della persona di cui sei innamorata. Non so come ho fatto ma glie l ho perdonata. Siamo andati avanti altri 6 mesi . Sono anche scappata da scuola per vederlo. Poi non si fece piu\' sentire. In quei sei mesi le stesse storie di sempre. Ma poi il vuoto. Non so piu\' che fine abbia fatto. Dopo 3 anni mi viene la brillante idea di aggiungerlo su fb perche\' credevo che fosse tutto finito io uscivo con un suo amico e lui era diventato padre inizialmente rifiuta la mia richiesta perche\' litiga con lei. Poi me la rimanda lui perche\' si era lasicato con lei per motivi loro. E da li lui per 2 mesi mi prega di riprovarci io le dico che non le credo che aveva una famiglia una bambina era impossibile che si erano lasciati. Tutti mi confermano il ragazzo con cui uscivo torna con la ex. E i miei pensieri si fermano su Step. Capisco che quel sentimento non era mai andato via inizio a piangere e accetto di vederlo. Ci fidanziamo. Mi fa conoscere la bambina. E li tutto bene per quasi due mesi. Faccio con lui l\'amore per la prima volta. Ma colpo di scena lei si rimette in mezzo pregandolo. Lui inizialmente non accetta. Poi lei torna a vivere da lui per la bimba io non accettavo ma per lui e la bambina mi andava bene. Dopo 1 mese vengo a scoprire che erano stati a letto insieme e l\'aveva portata due volte quando non c\'ero al bar della mia comitiva. Chiedo a lui. Che non risponde. Si ubriaca. Mi tratta male. Dicendomi che ero una poco di buono. E se ne va. Ritorna la sera dicendomi che non ricordava nulla mi chiedeva scusa e che era vero e invece di lasciarlo piangendo lo pregai di non rifarlo. Ma niente. Non si presentava al nostro mesiversario. Io stavo male. Sempre e solo male. Lui veniva facevamo l\'amore e spariva. E io non capivo stupidamente che mi stava solo usando. Un giorno per dispetto bacio un ragazzo e glie lo dico. Lui mi tratta malissimo io in preda alle lacrime chiedo perdono. Ma niente per una settimana non si fa vivo. Una mia amica mi ricorda che il mio bacio non e\' grave quanto cio\' che mi ha fatto lui.Glie lo riferisco e lui mi chiede nuovamente perdono e così fu. Perdonato. Una sera in comitiva si avvicina una del gruppo e mi dice so che ti sei baciata con Tommy e io si ma niente di che io sono innamorata di Step e voglio rimanere con lui. Lei mi guarda male e si gira. Si avvicina un altro e mi dice ma non ti vergogni non dta piu\' con te sta con lei sei una sfasciafamiglie. Rinchiuditi. Io controbatto dicendogli che non sapeva la verita\' e di tacere solo due istanti dopo mi accorgo che erano tutti falsi nessuno mi aveva difesa anzi ridevano tutti e da quella sera nessuno mi parlava e se lo facevano era per prendermi in giro. Non sono uscita di casa per 1 mese piangendo disperandomi. Lui voleva vedermi e io rifiutai. Sotto consiglio di amici. Allora ci salutiamo in malo modo dal telefono dove lui mi dice mi rivedrai in una cartolina. Alcuni miei amici fuori dalla comitiva avevano saputo da delle voci questo e sono stati i miei salvatori mi hanno aiutata e fatta rinascere. Dopo 2 anni conosco un ragazzo. Luca. Mi ci fidanzo e decidiamo di trovare casa dopo 2 anni ma Step dai miei pensieri ci e\' sempre stato. Un giorno mi contatta. e mi chiede di vederci io accetto. Parliamo tanto e mi chiede un bacio prima di andare via io mi rifiuto e lui me lo da sulla guancia e in quel momento ho provato schifo. E solo li ho capito che Luca era davvero quello giusto e che ne sono davvero innamorata. Allora decido di dire la verita\' a Luca. Non si e\' arrabbiato, mi ha capita, mi ha perdonata, e mi ha chiesto di sposarlo dopo 1 mese.

Scusate per gli errori. E poi i nomi ai personaggi andavano dati se no non capivate niente.

NON VOGLIO PIU' VIVERE COSI'

MissBurnout Età: 26

Sono una studentessa di medicina e chirurgia, frequento il sesto anno, da pochi mesi fuori corso, mi mancano tre esami alla laurea. Sembra quasi fatta, sembra così vicina la laurea. Eppure non mi sembra più. È sempre stato troppo, davvero troppo impegnativo per me, al punto da pensare piu volte di abbandonare il percorso, è almeno dal terzo anno che credo di non essere in grado di sopportare più questo stress. Lo studio non è un problema, ho sempre pensato di voler solo studiare medicina, senza pormi davvero il reale problema del l\'esercizio della professione, demandando ad anni successivi la decisione vera di proseguire in questo percorso. Il problema ancora non si pone davvero, ma sento di essere davvero al limite. Non riesco a occuparmi di nulla se non delo studio, non ho più alcun hobby, interessi o piacevole distrazioni. Studio circa dieci ore al giorno, ogni giorno, dopo cena sto col mio ragazzo, ma non c\'è più posto per gli amici. Non partecipo alle feste di laurea, non sono potuta andare Alla cresima di mio cugino. È un sacrificio che devo fare mi ripetono, \"non bisogna pensare ai sacrifici adesso, bisogna pensare ai benefici del futuro\" dice sempre mio nonno, lo ripetono un po\' tutti. Io non lo accetto, scegliere di vivere ogni giorno è continuare ad accettare tutto questo, un insieme di rimpianti, di eventi e momenti che non torneranno. La mia famiglia, economicamente mi sostiene, ma non siamo certamente ricchi, perciò mi trascino addosso anche la consapevolezza dei sacrifici dei miei genitori. Non mi è mai stato permesso di lavorare per controbuire. Io devo pensare solo a studiare. Nella vita non c\'è altro, ed è una vita vuota, con una passione per la medicina che sta rapidamente scemando. Da due anni ho sviluppato una condizione a cui non so dare un nome certo, le hanno chiamate \"crisi epilettiche recidivanti\", poi esclusa l\'epilessia è diventata \"sospetto disturbo di conversione\" o ancora \"disturbo da panico\" e \"crisi isteriche\". Ho fatto psicoterapia per un anno e mezzo, non è stata del tutto efficace, forse non sono stata in grado di fidarmi dello psicoterapeuta. Sono stanca di avere queste crisi. Fatto sta che ora mi trovo sola, la mia psicoterapeuta è in maternità e io ho bisogno di un consiglio. Mi ritrovo a sperare di addormentarmi e non svegliarmi più, ormai da mesi, a fissare il vuoto davanti a me (abito al sesto piano di un palazzo) o fantastico su come potrei gettarmi dalla scogliera, vicina a casa mia, o di cadere a terra in presa a una delle solite crisi isteriche e battere la testa e non svegliarmi più. Mai più. Non voglio vivere così. Come si può accettare una vita vuota, fatta solo si studio, esami e ancora studio. Oggi ho dato uno dei miei ultimi esami e non l\'ho passato per la terza volta. Sono stanca, ma penso che tutto potrebbe finire quando lo deciderò. Perché allora non l\'ho ancora fatto?

NON RIESCO AD AVERE RAPPORTI SESSUALI

Alice Età: 20

Salve; volevo parlarvi del mio problema.
Ormai sono circa 3 mesi che non riesco ad avere rapporti sessuali con il mio ragazzo più in generale non riesco ad avere un approccio concreto in quel campo.
Siamo fidanzati da poco più di 3 anni e per i primi 2 anni e mezzo la nostra sintonia era perfetta. Rapporti regolari, coccole e quant\'altro.
Io sono una ragazza a cui piace molto il campo dell\'erotismo, ammetto di guardare video erotici e di masturbarmi;prima amavo parlare di sesso adesso mi fa schifo..una sensazione che é difficile spiegare tipo un nodo alla gola non so.. Adesso però é come se quella parte di me fosse completamente scomparsa e mi sono bloccata.
Circa 5 mesi fa ho avuto 1 mese e mezzo di blocco, cioé non volevo avere rapporti sessuali..per fortuna dopo quel lasso di tempo riuscii di nuovo a farlo.
Poco dopo, a metà del mese di marzo questa situazione si é ripresentata e questa volta non riesco ad uscirne.
Solo il pensiero di fare certe cose mi fa chiudere lo stomaco, mi dà fastidio quasi vedermi nuda, non mi piace baciare il mio ragazzo, vedere il suo pene in erezione( mi sento una morsa allo stomaco), quando mi tocca mi dà fastidio perché so che io non mi ecciterò e quindi mi innervosisco. In sintesi tutto quello che una coppia dovrebbe essere normale io cerco di evitarlo ( in ambito sessuale ).
La prima volta che mi venne questo \"blocco \" pensai che fosse dovuto allo stress, al fatto che stavo cercando disperatamente lavoro e non riuscivo a trovarlo.
,adesso che l\'ho trovato e mi piace però non è cambiato niente.. Non so più davvero come fare... Se ha bisogno di ulteriori \"indizi\" per porter dare un parere più dettagliato scriva pure. Nell\'attesa di una vostra risposta cordiali saluti.

NON SO COME AIUTARE MIO FRATELLO ALCOLISTA

Nico Età: 56

Sono il fratello di un uomo di 48 anni, single per decisione della sua ex, che non va più a lavorare, che beve nelle ore di buio e di giorno dorme, ripetendo incessantemente a me e mia sorella, unici familiari viventi, che potrebbero sostenerlo, che siamo dei miserabili responsabili dei suoi fallimenti e soprattutto dell\'ultimo suo insuccesso sentimentale. Egli fondamentalmente depresso, anedonico, privo d\'interessi, molto egoista e compulsivo, diciamo che esterna atteggiamenti adolescenziali finalizzati a richiamare l\'attenzione di quante più persone possibili, utizzando anche il web,sulla sua contingente situazione psichica, fisica, ma soprattutto affettiva. Identifica me e mia sorella, lei 55enne single, io coniugato senza prole, come suoi genitori, un ruolo da noi rigettato senza ripensamenti alcuni e che egli non accetta ed anzi è alla base delle sue esternazioni telefoniche ripetitive ed improduttive per se e per la comunicazionevtra di noi. Mio fratello proviene da esperienze di tossicodipendenza lunghe ed importanti, da cui venne fuori anche per la presenza fattiva di nostra madre, con cui era convivente, ma che, da quando è defunta 7 anni fà, lo ha costretto ad una vita solitaria mai pienamente accettata. Ora ripete che vuole farla finita con la vita, i nostri tentativi diretti e tramite figure mediche e non specializzate nel trattamento di simili questioni non hanno avuto sufficienti risultati e siamo disperati, perché individuiamo anche noi la possibilità di suo suicidio. Avevo pensato ad un ricovero in un centro per il recupero degli abusatori di alcool, ma lui non vuole saperne. Vorrebbe che io faccia ritornare con sé la sua ex, che però, vista anche la sua provenienza da una famiglia con alcolisti, dice di non ritenerlo possibile in nessun modo. Per effetto di ciò, mi colpevolizza, perché ritiene, mio fratello, che io possa convincerla, ma, avendo io capito che il rifiuto è verso la persona comevtale e non perché non sobria, mi rifiuto di parlarle, anche perché lei non vuole essere disturbata. Cosa devo fare?
La ringrazio infinitamente della sua cortese attenzione al mio problema e mi scuso per l\'incapacità di sintesi.

FOBIA SOCIALE

HirakuShou  Età: 19


Buon pomeriggio.
Apprezzo molto il fatto che lei abbia messo a disposizione il suo aiuto online, e le spiego perché.
Ho problemi di ansia, che mi portano a chiudermi in me stessa. Il solo pensiero di stare in una stanza con più persone, di andare dal tabacchino a compare la sigaretta, della più piccola cosa che implichi contatti umani mi fa rabbrividire. Provo ansia a parlare con le persone, mi nascondo, scappo, non voglio vivere lì fuori. Sta diventando un peso troppo frustrante, che mi impedisce di vivere normalmente. E\' una caratteristica determinante di me da alcuni anni, che mi porta a balbettare, a sudare, a voler vedere morto chi mi trovo davanti, piuttosto che dovervi parlare. Gironzolo per casa e non capisco quale sia il senso della mia vita. Sento il peso di un fardello che mi impedisce di respirare. Tutte queste consapevolezze mi portano a reagire in modo strano. Delle volte rimprovero me stessa duramente, e mi dico di dover fare qualcosa. Altre mi sento vittima di me stessa, faccio cose, bisbiglio, mi comporto come una servetta che deve adempiere ai propri doveri, ma alla fine non lo fa. Reagisco in un modo o nell\'altro, in intervalli brevi.
Aggiunto al fatto che ho una situazione familiare particolare, i cui litigi mi hanno fatto scoprire cos\'è l\'ansia ad otto anni.
Mi sono dilungata per capire se consiglia una psicoterapia, e se può dare un nome a quello che io, ormai da anni, definisco bozzolo.

Non è l\'adolescenza. Devo andare all\'università, e il pensiero di dover vivere così fa in modo che ogni volta che mi metta nel letto desideri di non svegliarmi mai più.